I pronomi: ich - sie - Sie
ich ⇔ sie
Esercizio 1 – Osserva il soggetto:
Completa le frasi con ich oppure sie. Il testo di riferimento è Der Spatz.
___ stehe auf.
___ gehe durch die Mauer.
___ bin draußen.
___ sehen mich nicht.
___ spielen Karten.
Wie schön ist der Himmel!
___ genieße den Regen.
___ bin frei.
Guarda come cambia il soggetto.
La fuga inizia con ich, poi viene interrotta da sie e finisce di nuovo con ich.
Dal punto di vista psicologico, il passaggio da ich a sie mostra la tensione del prigioniero quando sente un gruppo di guardiani parlare molto vicino a lui.
Quando il prigioniero capisce che i guardiani sono distratti, le frasi tornano a parlare di ich. Il gruppo non è più la cosa più importante. Il fuggiasco è di nuovo al centro dell'azione.
Ora cambiamo scena. Non siamo più in prigione, ma in una classe.
Gli esempi che seguono sono presi dal testo Das Warum und das Darum.
ich ⇔ sie / Sie ⇒ ich
Esercizio 2 – Osserva il soggetto:
Completa le frasi con ich, sie oppure Sie.
___ blättere im Buch.
___ bin unschlüssig.
___ sind eifrig und wollen lernen.
___ haben ihre Hefte schon offen vor sich liegen und halten den Bleistift in der Hand.
In der Tür des Klassenzimmers steht der Schulleiter.
Er sagt zu mir: Fangen ___ schon an!
___ gehe an die Tafel und beginne zu schreiben: das Warum und das Darum.
Il testo ricomincia con ich. L’insegnante è solo. È incerto. Esita.
Davanti a lui ci sono gli studenti. È isolato e deve guidare un gruppo al quale sente di non appartenere.
Poi qualcosa cambia. Arriva il preside e si rivolge all’insegnante con Sie.
Questa forma di cortesia ricorda all’insegnante chi dovrebbe essere.
Il plurale è importante: l'uomo fa parte di un gruppo più ampio, il corpo docente (die Lehrerschaft). Infatti, dietro il preside intravede i colleghi.
È in questo momento che comincia ad agire davvero come insegnante. Si alza e inizia a scrivere alla lavagna.
Possiamo descrivere questo movimento così:
ich ⇔ sie
ma
Sie ⇒ ich
Il Sie (formale) dà un'identità all'ich.